Col quale, dopo un edificante dialogo della domenica mattina con la madre, a proposito di arredamento, restyling, eliminazione fengshuiana dell'eccesso di casino e questioni della fisica degli spazi - l'universo in un guscio di noce, scatoloni in cantina a prender muffe, e cose del genere - si riprende l'attività ordinatrice, con veementi distruzioni di paccottiglia stavolta.
Dagli scaffali al di sopra della scrivania, quindi.
Un vecchio contenitore di plasticaccia fumé trasparente - con tanto di chiavetta esagonale di plastica nera, in duplice copia, la seconda chiavetta ancora attaccata alla prima con un anellino di metallo - un vecchio contenitore pieno di dischetti da 3 1/2, risalenti all'era del mio primo PC, il buon fedele torreggiante 486. Un contenitore, dai tempi in cui già un contenitore - poveretti! - non bastava, ma comunque precedente all'avvento dei cd, dei masterizzatori domestici, delle chiavette usb, delle centinaia di megabyte. Ottantasei dischetti, alcuni dei quali nati ad alta densità, altri trasformati in supporti ad alta densità con precisi fori di trapano a colonna, fatti nel garage-officina di uno dei più smanettoni compagni di istituto tecnico; ah!, quanti ricordi - e quanta eccitazione - la scoperta di questo trucco. Qui dentro ci sono dischetti che, a guardare le etichette, devono aver conosciuto decine di formattazioni, dozzine di diverse catalogazioni; ci sono scritte a penna, a pennarello, a matita - etichette di diverso formato sovrapposte, pezzetti e striscioline di nastro adesivo di carta. Ci sono i dieci dischetti di Wing Commander, tenuti insieme con il nastro adesivo di carta - [segue descrizione dell'acquisizione di questi ponderosi giochi dal proprio pirata di fiducia] - e i quattro di Dune II, Battle for Arrakis; dischetti di driver - mouse, scheda audio, scheda video: bastavano questi - aggiornamenti del Dos, utility, giochi. Dischetti con save di giochi di ruolo; esperimenti di programmazione; file audio e immagini. Il famoso utilissimo irrinunciabile Norton Commander 4. La fantomatica utility per tirare la capacità dei dischetti a 1,7 mega. Su un dischetto sono passati il disco di percorsi di un simulatore di golf, una versione di Tetris, una versione porno di Tetris, il primo disco di Simant, il secondo disco su due di qualcosa che si chiamava DP3. Superbase è stato cancellato per fare posto a qualcosa di ora illeggibile, poi ad un qualcos'altro di illeggibile x Windows installabile, poi a parte di una collezione di font - caratteri da F a T - e infine a dei file midi. Sul dischetto originale di un gioco della Electronic Arts - Immortal? - sono stati scritti - l'ordine ormai irrecuperabile - il quarto disco di Space Hulk, il secondo di Space Gun, l'unico di MCS Stereo: tutti software che, nella maniera più assoluta, non ricordo.
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