venerdì, luglio 27, 2007

54

se ne escono dallo zaino montano, reduce [ancora, dopo due mesi] del viaggio belga:
una matita a mine, di marca - o nome - il matito, rubata ad un docente universitario di archeologia. // un paio di mutante che è meglio eliminare, per come sono ridotte d'elastico. // un temperamatite di metallo. // un grumo di carta assorbente. // il sacco lenzuolo. // due magliette da sotto, una grigia e una viola, con lo scollo a vi, che io porto soprattutto come magliette punto. // una camicia nera. // la mia felpetta leggerissima - maglietta - quello che è, blu con cappuccio, compagna da anni di mille avventure, e tentativi d'essere esteticamente decente. // infagottata dentro a una maglietta gialla sportiva, una lattina gialla di Grimbergen, alta e stretta, connessa non solo alla bellezza in se, come oggetto, della lattina; ma anche a ricordi di vuoto mentale assoluto, brezza marina, bicicletta, rilassamento totale, pensieri nulli. Belgio. // un'altra maglietta da sotto/sopra. // il mio fedele maglione nero. // una saponetta residua d'un blocco di sapone di marsiglia aromatizzato al'oliva, in un sacchetto di plastica. // un paio di mutande. // i miei jeans cinesi, fedeli anche loro. // svariati calzini in diverso stato d'utilizzo e abbandono, e un fazzoletto intonso. // ancora: il mio fedele cavatappi cavaturaccioli eccetera. // una moneta da mezzo franco francese. // in un sacchetto di plastica, la roba veramente onta: calzini e mutande.

domenica, luglio 22, 2007

53: oggetti diversi-

- che butto via, sistemo, sposto e imbusto, a seconda, per fare un po' di ordine "visivo"
Programma del Portello River Festival, terza edizione, estate 2007. // Soldi: una moneta da 50 centesimi, tre da venti e tre da 10. // Plettri diversi, tre: uno nero e scolorito, di quelli scorpionati he usavo una volta; uno viola con dinosauro, uno viola con scritta illeggibile, forse "dadi". Spessori tra il medio e l'heavy. // Biglietti di mezzi di trasporto: cinque ferroviari chilometrici, sei d'autobus patavino. // Indirizzo su post-it fucsia di una ditta di tipografia e impaginazione e grafica - credo. // Documenti e tessere: bancomat, libreria di fiducia, Centro Universitario Cinematografico, kebabbaro di via Belzoni, libretto universitario. // Programma del CUC, estate 2007. // Adesivi bagaglistici del ritorno volante, dal Belgio. // Codici del bancomat, in originale stampa bancaria su carta chiusa a busta, e antisbircio-in-trasparenza. // Cinema estivo, fotocopia con le trame dei film di giugno 2007. // Ricevuta - varrà come fattura scaricabile? - di lastre dentarie. // Ricevute di ricarica postepay, due. // Appunti da un libro sul black metal - più altre note - in penna rossa, dietro ad una ricevuta di trasporto di una tipografia, piegata in quattro. // Elenco dei pezzi in lavorazione col mio gruppo - progetto? - dietro a un promemoria di appuntamento per tutoraggio fiscale eccetera. // Terribile programma costosissimo con copertina rigida e carta patinata di spettacoli teatrali gratuiti estate 2007 bastioni cittadini. Inquietanti colori, fucsia e arancione con testi bianchi o neri; inquietante filtrazione dell'ego del grafico, sotto forma di terribile pagina di finti appunti a matita, e due righe ad occupare una facciata, con la di lui biografia. // Il mio libretto di festival montano 2007. // Un articolo, datomi da due tromboni appassionati della materia, su ritrovamenti di incisioni eccetera. Dietro un loro recapito, per spedirgli due copie d'un libro, eccetera. // Programma di Architetture della Contemporaneità, su una pessima carta pesantissima, quasi laminato metallico. Impaginazione pessima. Un po' triste. // Pieghevole di iniziative d'un weekend di maggio 2007 al centro sociale Rivolta. // Opuscoletto della mostra di DeChirico, Padova, prima metà del 2007. // Una custodia di carta con disco trasparente e lembo 'piccicoso, per cd. // Gioielleria: due fotocopie di presentazione d'una mostra contemporanea; una pagina di giornale, anche qui gioielleria contemporanea "d'autore". // Un biglietto da visita, modello per un lavoro - che se la tipa, la committente, si facesse viva... // Due chiavi, unite da un'anello di metallo. Chi si ricorda cosa sono, è bravo. // Due fascicoli del modello unico 2007; non servendo, avendo io fatto procedure informatiche, d'ancora verificare siano esse andate a buon fine o meno; li si posson buttar via, quindi. // Dentro l'africano portamonetine - che ora diventa portaplettri - varia monetaglia per totali un euro e quaranta. // Un altro plettro, fender heavy, e altre monetine [31 centesimi in tutto] // Cavo usb da sei metri, che però va un po' così. //

sabato, luglio 21, 2007

52: pictures from Belgium

una serie di pieghevoli, carte topografiche e opuscoli, del mio viaggio in Belgio. Stanno per la maggior parte dello zainone di montagna; le imbusto.
Mostra dei Primitivi Fiamminghi, ad Anversa: scoperto l'opuscolo per caso in stazione, l'ultimo giorno di mostra, ha giustificato il viaggio ad Anversa. // Consumatissima mappa dei trasporti urbani di Bruxelles, regalatami dalla Sorella. Anche se preferivo perdermi, è servita moltissimo. // Manifestazioni di rievocazione storica in costume, con pubblicità di un manifattore di tende d'accampamento storico, in diversi modelli. // Opuscolo, grosso e interessante, del museo d'arti di Anversa; con un inquietante, rubizzo simil-Che Guevara in copertina. // Pianta delle sale del museo di Anversa. // Bruges: la chiesa di Nostra Signora, fotocopia sugli scavi archeologici. Ricorda, un sistema di specchi permettevano di vedere le decorazioni di alcune tombe paleocristiane [?], ma forse era un'altra chiesa. // Combo biglietto cinque-ingressi per i musei di Bruges. Avidamente consumato. // Stranissimo opuscolo schedario con tutta l'offerta museale di Bruges. // Paio di cartoline, uguali, mostra I Primitivi Esotici. // L'ohimè invisitato museo dell'argento di una qualche cittadina spersa nelle campagne d'Anversa. // Gand: pianta delle sale del museo delle belle arti. Appuntato, a matita, l'acronimo che veniva brandito a fuoco sulla pelle dei falsari: TPF, Travaux perpetuels faussaire. // Orari del tram costiero atlantico, Knokke - Ostenda, ed oltre. // Due biglietti per la visita al castello di Gand. Il bigliettaio, un po' Wallace nell'aspetto, faceva il simpatico con la Sorella, che tentava gabole per una riduzione: dandosi per studente; il bigliettaio, giovane abbastanza, le dice chépperò le riduzioni studente sono solo sotto i ventisei anni, e tu, dice, mi sembri, ehm, ventisette? La Sorella è attorno ai trenta. Risatine di ambedue. Io me ne vengo fuori, e dico: beh, comunque io ho diciott'anni. // Pianta del museo delle belle arti di bruxelles. // Biglietto ferroviario Bruxelles-Knokke. // Knokke: pianta per escursioni nei dintorni. A piedi e in bici: e perdersi nell'atlantica nebbiolina. // Biglietto dei mezzi brussellesi. // Biglietti, due, per il museo di Anversa. Su uno gli occhi ammaliatrici di donna, sull'altro la pappagorgia maschile con gale e farpali. // Due biglietti ferroviari Bruxelles-Gent. // Rivistina su carta da quotidiano con iniziative e cose del museo delle belle arti di Gand. // Opuscolo d'oscena mostra di cose gonfiabili d'arte contemporanea: stronzi, nani con dildo rosa. // Chiese monumentali d'Anversa. // Busta trenitalia per biglietti ferroviari, a penna scrittoci sopra con calligrafia donnesca Già saldato. Da agenzia di viaggi. // Idem, busta di ferrovie tedesche, e biglietto ch'è solo stampa in a4 con dati e non-prenotazione: ma il treno era pieno, ohimè, ed io stavo seduto per terra, davanti ai cessi, davanti ad un ragazzino teutonico che ascoltava, con la maglietta dei Kreator, musica metal da un lettore mp3/video di dimensioni spropositate, davvero. // Ma un biglietto spunta fuori, dopo. Sempre su carta morbidissima, rispetto a' nostri. // Biglietti ferroviari Verona - Monaco. // Biglietto Bruxelles - Brugge. // Biglietto pe' mezzi urbani di Bruxelles, da 10 viaggi, 10 ritten rest. // Un biglietto ferroviario lavorativo, Padova - Dueville. // Celebrazioni per un anniversario - centenario di Hergé. Si strappavano da dei blocchi appesi ai muri delle stazioni della metro. // Regolamento concorso Tiro Rapido, i gialli in un giorno: questo, in particolare, dell'edizione per me fallimentare, e tediosa. // Cose - fotocopie - del corso serale dell'istituto d'arte di Padova. // Opuscolo su bizzarri avvenimenti incentrati, ad OStenda sempre, sul rapporto uomo - animali. // La mia mappa del Belgio, desunta dalla wikipedia. Progetti per il racconto, ma praticamente nemmeno cominciato, da cinquemila euro. // Altri oggetti che se ne escono dal tascone sopra del mio zaino da montagna: tre penne nere, diverse per marca; una matita di cui è cancellata la durezza, e con un residuo gommoso appiccicato su un lato; una pinza per carte. Una bustina di zucchero in forma elongata, belga. Un quadernetto, intonso, con la copertina blu.

martedì, luglio 03, 2007

50: [continua]

Rivista di annunci immobiliari: perchè - lo dico ora - questa è l'estate giusta, per girare in bici per la città, in cerca di Casa; eppure, dopo due annunci, mi sono già rotto le palle, di leggere riviste di annunci immobiliari. // Parametri di configurazione di un router che non credo essere il mio. // Cedole di prestito di due libri di lettere di Gadda. // Un biglietto di treno, un biglietto di corriere. // Busta di un telegramma; busta di un concorso di scrittura - la premiazione? una nuova iscrizione? Ricevuta di un ordine di Amazon. // Segnalibro, gentilmente pubblicizzante stucchi da soldi. // [è ecologico, non contiene solventi, e c'è un mascherone inquietante] // Altro amazonume. // Il resto delle stampe di Look back on happiness. // Immancabili fogli con correzioni alle bozze della mia tesi. Ne salvo uno, che mi piacciono note e appunti colorati. // Carinissimo biglietto d'invito alla laurea di C., un'amica-andata-in-aceto. Carinissimo, ma inquietantemente inficiato da un cerchiolino di carta su cui è riportata una citazione biblica. // Il primo pieghevole che ho fatto per l'estate della mia ditta. // Fotocopie numerose del Dal Pozzo. // Carta bianca, frammista ad altra carta della mia tesi. // Appunti di lavoro cose da fare carta carta copie della tesi. // Un biglietto dell'autobus, sul cui retro sono appuntate, e poi annullate da crocette, parole che non sapevo: gestie - nel senso di gesticolare - animoso, trapunta come aggettivo, precipite, minuzzolo, arcolajo, spelta, barlacce, bidòl (?), celia, leticare, e una parole incomprensibile, tipo ramino ma non credo. // Altre cose-da-fare, su una busta proveniente dalle Netherlands (?). // Un giornaletto gratuito (cosa ci fa? cosa ci fa? cosa ci fa?). // Una foto, io truce e forse anche dubbioso sul senso della vita, seduto su dei massi, con dietro la temibile falesia Dogon, e le casupole d'argilla quasi arancione. //

lunedì, luglio 02, 2007

49: carte trovate...

carte trovate demolendo il mucchio di libri che ostruisce il fronte del comodino [grazie ai siti sociali in internet, anobii e gli scaffali di libri-]
Un sacchetto di plastica da archeologi, o da cibo-in-freezer. Non è carta, però. // Una carta turistico-stradale della provincia del L'Aquila: che qualcuno mi regalo, un paio d'anni fa, mentre andavo dietro ad una ragazza de, appunto, L'Aquila. // L'indimenticabile libretto-programma dell'indimenticabile festa del libro di Pordenone, edizione 2004. Si potrebbe aprire un blog su questo solo. // Un estratto conto della mia banca - imbustato, ma aperto e consultato. // Negativi d'un rullino fatto con la reflex, con tanto di sunto digitale, nella loro busta di negozio fotografico. // Stampe di un articolo di Mark Pesce, Out of control, il creatore e teorizzatore di VRML. // Solito invito alla solita conferenza fiera ecc. della cartografia digitale, e come sempre il mio nome è sbagliato. // Materiale che era dentro ad un vecchio, vecchissimo libro Bompiani comprato a cinquanta centesimi, come fondo di magazzino. // Indimenticabile a4 con la presentazione dell'indimenticabile Stalker, quando ancora pensavamo potessero esistere le prime timide fasi del corteggiamento. // Busta d'invito alla nuova edizione di un concorso letterario. Sul retro, in penna blu, un messaggio per mio padre: allora mi fermo a pranzo con la siòra [accento sbagliato, sic.]. Firmato: il fillio. // Un chilometrico da venti. // Pagine interessanti di On writing, di S. King, che stavo leggendo in pdf. La frase Pain, sickness and terror. // Uno scontrino macilento. // Un altro estratto conto. // Un altro estratto conto. // Numerosi altri estratti conti, aggrumati e polverosi e spiegazzati, la mia contabilità. // Il biglietto ferroviario Padova Tortona. // I mesi di lavoro che ho fatto, appuntati su un foglio. // Una richiesta di compenso per prestazioni occasionali: quelle cose che poi ti chiedi: Ma l'ho spedito veramente, poi? Un'altra copia, forse? // Prove di stampa di robe di lavoro. // Documentazione relativa allo sdoganamento del laminatoio che ho comprato via ebay. Li tengo perchè sicuramente ci sono dettagli interessanti, che non ho però voglia di indagare ora. Ma mi sfugge l'occhio su un paese che si chiama Sesto Ulteriano [sic.] // Il mio libretto di campagna della campagna di L***, 2004 o 2005? Fogli a4 piegati in due, comunque. Non rilegati, non graffettati. // Un blocco di fogli a4 piegati a metà, non rilegati né graffettati. // Cara neolaureata, caro neolaureato - master, marketing, risorse umane. ma vaffanculo. // Il 13° Raduno Nazionale Veterani della Fisarmonica. Cosa ci faccio con un pieghevole? [lo so lo so: ero ubriaco, quando l'ho preso, e mi ricordo anche dove] Ma non vorrete mica perdervi la Visita al Museo delle Impronte dei più noti fisarmonicisti di fama mondiale [sic.]? // Il retro della copertina della mia guida al Cammino di Santiago: s'è staccata subito, e staccata è rimasta. L'inficiarsi di fedeli oggetti, che fedeli comunque restano, nonostante, ecc. [era un appunto personale] // Stampe [ma ne mancano] di Look back on happiness, Kunt Hamsun. Caratteli piccoli, ohimè. //Uno dei miei quaderni di musica, fotocopie tabulate rilegate collo spago da arrosti attraverso due buchi, e appunti pesi a penna o matita o pennarello verde. Spicca in prima pagina la mia trascrizione di Jesus saves dei Savatage. // Pubblicità di una mostra di pittura di guerra. // Altri tre conti correnti. // Due pieghevoli di un centro studi di archeologia ecc. // Gentile lettore, la ringraziamo per l'interesse che ci ha dimostrato scegliendo questo volume. // Quanti ricordi, comunque, Pordenone: una stampa del mio blog, con un pallino verde vicino al titolo del post sul John Belushi del medioriente. Io so. // Pieghevole: uno spettacolo teatrale per bambini tratto dal Cyrano. // Pieghevole denominato Una Montagna di Cultura, che non posso più vedere per motivi lavorativi [perchè non l'ho fatto io, ma devo usarne regolarmente pezzi in altri lavori]. // Pieghevoli di spettacoli teatrali e musicali messi in scena in famosi forti veneti. // Anonimi negativi, nella loro busta. // Falconara Marittima Padova. // Un altro cazzo di master: non ho nemmeno aperto la pesantissima busta. // Regolamento della biblioteca di economia dell'università di Padova. // Stralci di fogli a4 piegati in due, e poi ancora in due [avete capito cosa sono...] // Grosso pacco di pieghevoli stampati casalingamente con la laser in bianco e nero - formato, a5 - che ora van bene come cartazza da appunti. //