lunedì, ottobre 15, 2007

60: dieci, 1

la stampa - enorme, brutta, un po' accartocciata - di una carta geografica in corso di lavorazione, mezzo rotolo A0 su carta fotografica pesantissima e poco piegabile. // Bigliettame: un carnet dell'autobus in parte ancora buono, un paio di chilometrici da buttar via. // Qualche carta relativa d un tamponamento, certificazioni e bozze e lettere p.c. dell'avvocato: tutto infilato nella nascente [...] cartelletta burocratica. // Qualcosa da mettere in vendita su ebay; tre libri di viaggio, un aggeggio per macchine fotografiche, su commissione di C. // Solito immancabile estratto conto, bancario, ancora sigillato. // Qualche cd ordinato, custodie ammonticchiate, ecc. // I miei primi contè crayon, nero e rosso cupo. // Alcune foto, in bianco e nero, di una gita in montagna, con A., notevoli per la quantità di peluria che è finita dalla superficie dell'obbiettivo, alle stampe finali. // Una bizzarra finta lettera, che C. ha scritto su carta intestata, e spedito a me, da parte di un mio precedente luogo di lavoro. // Pagine tagliate da riviste: un articolo su Capossela, una foto di animali da fattoria sistemati attorno/su un divanetto settecentesco. //

venerdì, agosto 10, 2007

59: altro ordine [oggetti sparsi]

alcuni dei quali erano nel cassetto di cui poco sopra, però. Cioè tutti, vedo ora.
Una scheda telefonica: l'oroscopo cinese: il serpente. // Foto della gita sul più grande ghiacciaio italiano. // Quattro estratti conto, buste eccetera. // Cartolina comprata e mai spedita della madonna nera di Loreto [gh!] // Appunti di Gis dietro a fotocopie di cose sui Gis. // Cartolina: rinascimentale figura umana con segni astrologici attorno, e sopra di sè, in corrispondenza di organi, e funzioni. // Le mie due foto bellissime di un prima-della-tempesta al mare, in Versilia. // Altre cartoline rinascimentali: la creazione del mondo dal battistero del duomo di Padova, il mese di novembre - con maiali a grufolare ne' boschi - da un qualche libro di miniature tardo medievale. // Mappa gratuita di Parigi: assoluta raffinatezza spesso sbirciata della ragazza in copertina, fasciatissima in vestito da sera nero, guanti neri e collo piumato. // Libretti per foto, vuoti. // Le foto della Bretagna, quelle che generarono uno dei cambiamenti più sensibili nel mio life-style. // Materiale di un vecchio abbonamento cellulare: il primo. // Foto di ex amici, in un formato enorme. Nonchè io con Mike "The Spike" Terrana; ed io con chitarra a tracolla, nella mia cameretta. // Abbazia di Fiastra: pieghevole. // Foto, raccolte in libretti: felici momenti tra amici, spensierati abbastanza; viaggi diversi; lauree. // Pieghevole casereccio: menu per feste di laurea nella mia antica osteria di fiducia. // Pieghevole di mostra: cent'anni di una casa editrice cittadina. // Cartolina dalla Bretagna. // Cartolina con cinghiale, da persona dimenticata. // Foto di solitarie camminate per Parigi. // Blister vuoto di integratori minerali. // Pagine in lingue straniere delle istruzioni della mia vecchia macchinetta fotografica automatica. // Materiale per un regalo parodistico: copertina di un disco dei Manowar, foto, un floppy disc. Il tutto, dentro a un raccoglitore per foto. // Un floppy disc nero. Nome di programma+backup in pennarello blu a punta grossissima, quasi illeggibile. // Tessere di negozi di foto. // Vecchio foglio di cose-da-fare: lista di nomi; farmaci antimalarici, alcuni numeri di telefono. Stranissimo elenco di componenti del cibo analizzati/da analizzare, credo nel corso delle albertesche ricerche per la tesi di laurea, visto che a poca distanza c'è appuntato il pranzo dei grilli, e la susseguente gita a Venezia. Ah sì: eran cose da chiedere alla mia cugina veterinaria. // Cartolina ala mia famiglia, da Pamplona, da me. // Biglietto del concerto dei Blind Guardian. // Altra scheda telefonica. // Due confezioni vuote di corde per chitarra elettrica. // Buffa poesia - nelle intenzioni dell'autrice - da un'amica dimenticata. // Buono sconto per ingrandimenti fotografici. // Informazioni per un giro speleologico. // Pezzo di carta adesiva con scritto il mio nome e cognome. // Altre due schede telefoniche. // Un paio di scontrini incartapecoriti. // Tessera di kebabbaro. // Tessera annuale di una serie di circoli, anno 2000/2001. // Biglietto dell'autobus. // Bustina per francobolli comprati dal tabaccaro. // Tessera di un locale: anno 2001/2002. // Promemoria con i concerti di un gruppo il cui chitarrista solista, a cui detti lezione, mi fregò spartiti e cd di Fire & Ice di Malmsteen. // Porta patente distrutto. // Quattro fogli di bloc-notes, con gli orari che facevo in libreria [quando ci lavoravo: non quando ci cazzeggiavo lungamente] // Cartoline: dalla mamma da Roma, da Grosseto da persona dimenticata, da Civita di Bagnoregio dai miei; da Mirko da San Marino; da Venezia da persona dimenticata; dai genitori da San Moritz. // Ultimo libretto di foto del Cammino di Santiago [etichetta XVI - fine] //

58: scatolone!

Uno scatolone di stampante - con inclusa stampante da lungo tempo non funzionante; questo scatolone ha rotto il cazzo per un anno almeno, stando in un angolo dove interrompeva prestamente la curva di apertura della porta della mia stanza; ora svuoto, e lo faccio diventare un grosso baulotto per le carte. Peccato solo che - per un centimetro! - non si riesca ad infilarlo sotto al letto.
La stampante in causa; che per un incidente ha subito danni violentissimi al carrello. Colpa mia: stampante in prestito. // Tre sacchettini di silica assorbi-unidità. // Una stecca di legno, di sezione quadrata. Rubata chissà dove. // Una busta imbottita, una carta di ebay, la custodia di cartone di un costosissimo libro che ho fregato dove-non-si-può-dire, un bellissimo libro su un bizzarro personaggio del seicento, con prefazione di U. Eco. // Carta assorbi-urti, a pallette. // Un grosso chunk di carta da lucido, da un rotolo di una certa dimensione. // Accessorio di stampante: l'appoggia fogli [mi sfugge il nome] // Un pezzo di spago. // Un biglietto, vecchissimo, del treno: ancora dei tempi morosiferi, Bologna Prato il solo supplemento. // Un rotolino di nastro adesivo trasparente. // Un ritaglio di giornale, fichissimo: messe nere, presunte, in provincia di Vicenza. //

lunedì, agosto 06, 2007

57: un riquadro

- del mobile blu che da' sullo stipite della mia porta di camera.
Pieghevole con programmazione di un cinema cittadino: una settimana di aprile 2004. // Un antico tuttocittà: 1993. // Due pagine di cose-da-studiare, per il corso di letteratura italiana. // Un grosso pacco di appunti, fotocopie, testi fotocopiati o stampati e dispense e carte per i corsi di geografia che ho frequentato all'università. // Appunti, pieghevoli e un biglietto da visita raccattati ad un convegno sulla topografia antica; il mio primo convegno - aprile 2001: il biglietto da visita è, pensa te, quello di un collega che da due settimane frequento giornalmente, o quasi. // Fotocopie da una delle bibbie della geografia fisica, che poi ho comprato. // Se ne vanno anche le stampe di dia di powerpoint di un convegno sulla paleosismologia.

56: cartellina blu antichissima

---almeno a vedere i segni che porta di sfaldamento.
Stampe di diapositive di un powerpoint sulla territorializzazione in rapporto alla risorsa acqua. Mai letto. // Un apio di articoli geografici: fotocopie. // Materieli sempre sul discroso acqua. // Ritaglio di carta da lucido. // Miei appunti, su carte diverse. Trattengo alcune regole territoriali. // Mostra di disegni africani: volantino. // Altri ritagli di carta da lucido. // Cedole per il prestito, biblioteca di geografia. Le prendevo per averle comode, poi regolarmente le dimenticavo a casa, nelle borse, ecc. // Appunti cartografici. // Cose da fare, cose da studiare, sul retro di una stampa di grande formato di una carta dei suoli africana, talmente scura da risultare carboniosa. // L'effetto cartacarbone, all'interno! // IScrizioni diverse alla conferenza di cartografia digitale. // Altre cose da fare; siti internet di corsi di geografia in giro per l'Europa, application forms. // L'elenco dei partecipanti ad una gita-su-ghiacciaio. // La cartellina sfaldata: da eliminare.

55: il cassetto inaperto da anni (1)

---inaperto perchè di fronte s'erano accumulati libri; mentre prima era un buco dove stipare cose tirate fuori da tasche, saccoccie, ecc.
Istruzioni di una macchina fotografica automatica, più collocazioni di libri [pennarello nero], più foto da far duplicare [matita, cerchiolini in pastello viola], + disegni scarabocchiosi di insetti e scorpioni e ragni buffi [penna blu], più un invito, in penna rossa, dei miei genitori, ad andare a vedere Ruzante, a teatro. // Pippe d'amicizia: rimanere VERI amici, non so cosa ho fatto per meritarmi la fortuna, eccetera: poi me lo ha messo nel culo. Stralci di poesia, disegnetti [in questo caso, righi musicali e note], e melenserie da ragazzina, in forma - questo, lodevole - di libretto d'opera. // Busta dall'Argentina: lettera più due cartoline di una corrispondente nata su icq, in icq morta. // Acconto per passaporti [ricevuta]. // Biglietto di buon natale, scritto su foglietto giallo di bloc notes, strappato. Grazie che mi sopporti, eccetera. // Tessera di una libreria. // Una scrittura femminile - o la scrittura della mia ex - in lista della spesa, dietro a degli orari di autobus aretini. // Hey! Le regole del campeggio di Arezzo Wave 2001!. Un cartoncino verde flebile. // Pieghevole della ditta / laboratorio per cui lavorava la mia cugina veterinaria. // Biglietti vari di regioni strane. // Grotte di Frasassi, pieghevole. // Altra busta dall'Argentina: cartolina, lettera. // Altre buste dall'Argentina, due: cartolina, lettera in ognuna. // Fotografie, nel vecchio formato dieci quindici: un'armoniosa cena di Natale con persone che sono sparite - o che ho fatto sparire; Natale in dipartimento; gite montane. // Una greca celtica, stampata su un a4. // Un ringraziamento, scritto in penna su un brandello di sacchetto del pane: di avervi conosciuto, anche se solo per una mezzora, venite nel mio paese, che ci scambiamo le foto del ghiacciaio. Chi era: boh? // Altre foto - moltissime: di vita tra amici, vedi sopra. // Manuale dell'utente di un vecchio cellulare. // Documentazione ottica, in busta. // Un'altra busta dall'Argentina. // Ricevute di ritiro di foto sviluppate. // Convegno di geografia, pieghevole. // Bizzarra cartolina bretone: vecchia che si accende imponente pipa. // Arezzo: iperpieghevole, con mappa del centro. // Frasassi, altro pieghevole [uguale] // Cartolina dalla Valdaosta: con amicizia, ecc. // Altra cartolina bretone bizzarra: un vecchio praticamente indiano-d'-america. // Ricevuta di pagamento di tassa universitaria. // The Kirkegaard Museum in Copenaghen: pieghevole, l'inchiostro ha attaccato le pagine tra di loro. // Un foglio di carta a4 arancione fluorescente: con qualcuno era mitologia, in quanto il colore più sessuale per eventuale biancheria intima femminile, era proprio questo: a mia detta. // Buste di negativi e foto, vuote di negativi e foto. // Fotografie: le mie meravigliose compagne di corse, all'università. // Buste per negativi e foto, con negativi e sunti digitali. // Altre foto: io in dipartimento con cappellino natalesco; la mia sorella che beve vino da una bottiglia. // Consueto invito per conferenza di cartografia digitale. // Libretto di istruzioni di macchina fotografica automatica: strappate in blocco, le pagine in italiano. // Invito ad una conferenza dell'Autodesk. // Cazzeggi tra amici: una squallida vignetta scaricata da internet. // Negativi di una settimana di vacanze in montagna con amiche. // Un tagliando di biglietto aereo per l'Africa. // Una scheda telefonica. //

venerdì, luglio 27, 2007

54

se ne escono dallo zaino montano, reduce [ancora, dopo due mesi] del viaggio belga:
una matita a mine, di marca - o nome - il matito, rubata ad un docente universitario di archeologia. // un paio di mutante che è meglio eliminare, per come sono ridotte d'elastico. // un temperamatite di metallo. // un grumo di carta assorbente. // il sacco lenzuolo. // due magliette da sotto, una grigia e una viola, con lo scollo a vi, che io porto soprattutto come magliette punto. // una camicia nera. // la mia felpetta leggerissima - maglietta - quello che è, blu con cappuccio, compagna da anni di mille avventure, e tentativi d'essere esteticamente decente. // infagottata dentro a una maglietta gialla sportiva, una lattina gialla di Grimbergen, alta e stretta, connessa non solo alla bellezza in se, come oggetto, della lattina; ma anche a ricordi di vuoto mentale assoluto, brezza marina, bicicletta, rilassamento totale, pensieri nulli. Belgio. // un'altra maglietta da sotto/sopra. // il mio fedele maglione nero. // una saponetta residua d'un blocco di sapone di marsiglia aromatizzato al'oliva, in un sacchetto di plastica. // un paio di mutande. // i miei jeans cinesi, fedeli anche loro. // svariati calzini in diverso stato d'utilizzo e abbandono, e un fazzoletto intonso. // ancora: il mio fedele cavatappi cavaturaccioli eccetera. // una moneta da mezzo franco francese. // in un sacchetto di plastica, la roba veramente onta: calzini e mutande.

domenica, luglio 22, 2007

53: oggetti diversi-

- che butto via, sistemo, sposto e imbusto, a seconda, per fare un po' di ordine "visivo"
Programma del Portello River Festival, terza edizione, estate 2007. // Soldi: una moneta da 50 centesimi, tre da venti e tre da 10. // Plettri diversi, tre: uno nero e scolorito, di quelli scorpionati he usavo una volta; uno viola con dinosauro, uno viola con scritta illeggibile, forse "dadi". Spessori tra il medio e l'heavy. // Biglietti di mezzi di trasporto: cinque ferroviari chilometrici, sei d'autobus patavino. // Indirizzo su post-it fucsia di una ditta di tipografia e impaginazione e grafica - credo. // Documenti e tessere: bancomat, libreria di fiducia, Centro Universitario Cinematografico, kebabbaro di via Belzoni, libretto universitario. // Programma del CUC, estate 2007. // Adesivi bagaglistici del ritorno volante, dal Belgio. // Codici del bancomat, in originale stampa bancaria su carta chiusa a busta, e antisbircio-in-trasparenza. // Cinema estivo, fotocopia con le trame dei film di giugno 2007. // Ricevuta - varrà come fattura scaricabile? - di lastre dentarie. // Ricevute di ricarica postepay, due. // Appunti da un libro sul black metal - più altre note - in penna rossa, dietro ad una ricevuta di trasporto di una tipografia, piegata in quattro. // Elenco dei pezzi in lavorazione col mio gruppo - progetto? - dietro a un promemoria di appuntamento per tutoraggio fiscale eccetera. // Terribile programma costosissimo con copertina rigida e carta patinata di spettacoli teatrali gratuiti estate 2007 bastioni cittadini. Inquietanti colori, fucsia e arancione con testi bianchi o neri; inquietante filtrazione dell'ego del grafico, sotto forma di terribile pagina di finti appunti a matita, e due righe ad occupare una facciata, con la di lui biografia. // Il mio libretto di festival montano 2007. // Un articolo, datomi da due tromboni appassionati della materia, su ritrovamenti di incisioni eccetera. Dietro un loro recapito, per spedirgli due copie d'un libro, eccetera. // Programma di Architetture della Contemporaneità, su una pessima carta pesantissima, quasi laminato metallico. Impaginazione pessima. Un po' triste. // Pieghevole di iniziative d'un weekend di maggio 2007 al centro sociale Rivolta. // Opuscoletto della mostra di DeChirico, Padova, prima metà del 2007. // Una custodia di carta con disco trasparente e lembo 'piccicoso, per cd. // Gioielleria: due fotocopie di presentazione d'una mostra contemporanea; una pagina di giornale, anche qui gioielleria contemporanea "d'autore". // Un biglietto da visita, modello per un lavoro - che se la tipa, la committente, si facesse viva... // Due chiavi, unite da un'anello di metallo. Chi si ricorda cosa sono, è bravo. // Due fascicoli del modello unico 2007; non servendo, avendo io fatto procedure informatiche, d'ancora verificare siano esse andate a buon fine o meno; li si posson buttar via, quindi. // Dentro l'africano portamonetine - che ora diventa portaplettri - varia monetaglia per totali un euro e quaranta. // Un altro plettro, fender heavy, e altre monetine [31 centesimi in tutto] // Cavo usb da sei metri, che però va un po' così. //

sabato, luglio 21, 2007

52: pictures from Belgium

una serie di pieghevoli, carte topografiche e opuscoli, del mio viaggio in Belgio. Stanno per la maggior parte dello zainone di montagna; le imbusto.
Mostra dei Primitivi Fiamminghi, ad Anversa: scoperto l'opuscolo per caso in stazione, l'ultimo giorno di mostra, ha giustificato il viaggio ad Anversa. // Consumatissima mappa dei trasporti urbani di Bruxelles, regalatami dalla Sorella. Anche se preferivo perdermi, è servita moltissimo. // Manifestazioni di rievocazione storica in costume, con pubblicità di un manifattore di tende d'accampamento storico, in diversi modelli. // Opuscolo, grosso e interessante, del museo d'arti di Anversa; con un inquietante, rubizzo simil-Che Guevara in copertina. // Pianta delle sale del museo di Anversa. // Bruges: la chiesa di Nostra Signora, fotocopia sugli scavi archeologici. Ricorda, un sistema di specchi permettevano di vedere le decorazioni di alcune tombe paleocristiane [?], ma forse era un'altra chiesa. // Combo biglietto cinque-ingressi per i musei di Bruges. Avidamente consumato. // Stranissimo opuscolo schedario con tutta l'offerta museale di Bruges. // Paio di cartoline, uguali, mostra I Primitivi Esotici. // L'ohimè invisitato museo dell'argento di una qualche cittadina spersa nelle campagne d'Anversa. // Gand: pianta delle sale del museo delle belle arti. Appuntato, a matita, l'acronimo che veniva brandito a fuoco sulla pelle dei falsari: TPF, Travaux perpetuels faussaire. // Orari del tram costiero atlantico, Knokke - Ostenda, ed oltre. // Due biglietti per la visita al castello di Gand. Il bigliettaio, un po' Wallace nell'aspetto, faceva il simpatico con la Sorella, che tentava gabole per una riduzione: dandosi per studente; il bigliettaio, giovane abbastanza, le dice chépperò le riduzioni studente sono solo sotto i ventisei anni, e tu, dice, mi sembri, ehm, ventisette? La Sorella è attorno ai trenta. Risatine di ambedue. Io me ne vengo fuori, e dico: beh, comunque io ho diciott'anni. // Pianta del museo delle belle arti di bruxelles. // Biglietto ferroviario Bruxelles-Knokke. // Knokke: pianta per escursioni nei dintorni. A piedi e in bici: e perdersi nell'atlantica nebbiolina. // Biglietto dei mezzi brussellesi. // Biglietti, due, per il museo di Anversa. Su uno gli occhi ammaliatrici di donna, sull'altro la pappagorgia maschile con gale e farpali. // Due biglietti ferroviari Bruxelles-Gent. // Rivistina su carta da quotidiano con iniziative e cose del museo delle belle arti di Gand. // Opuscolo d'oscena mostra di cose gonfiabili d'arte contemporanea: stronzi, nani con dildo rosa. // Chiese monumentali d'Anversa. // Busta trenitalia per biglietti ferroviari, a penna scrittoci sopra con calligrafia donnesca Già saldato. Da agenzia di viaggi. // Idem, busta di ferrovie tedesche, e biglietto ch'è solo stampa in a4 con dati e non-prenotazione: ma il treno era pieno, ohimè, ed io stavo seduto per terra, davanti ai cessi, davanti ad un ragazzino teutonico che ascoltava, con la maglietta dei Kreator, musica metal da un lettore mp3/video di dimensioni spropositate, davvero. // Ma un biglietto spunta fuori, dopo. Sempre su carta morbidissima, rispetto a' nostri. // Biglietti ferroviari Verona - Monaco. // Biglietto Bruxelles - Brugge. // Biglietto pe' mezzi urbani di Bruxelles, da 10 viaggi, 10 ritten rest. // Un biglietto ferroviario lavorativo, Padova - Dueville. // Celebrazioni per un anniversario - centenario di Hergé. Si strappavano da dei blocchi appesi ai muri delle stazioni della metro. // Regolamento concorso Tiro Rapido, i gialli in un giorno: questo, in particolare, dell'edizione per me fallimentare, e tediosa. // Cose - fotocopie - del corso serale dell'istituto d'arte di Padova. // Opuscolo su bizzarri avvenimenti incentrati, ad OStenda sempre, sul rapporto uomo - animali. // La mia mappa del Belgio, desunta dalla wikipedia. Progetti per il racconto, ma praticamente nemmeno cominciato, da cinquemila euro. // Altri oggetti che se ne escono dal tascone sopra del mio zaino da montagna: tre penne nere, diverse per marca; una matita di cui è cancellata la durezza, e con un residuo gommoso appiccicato su un lato; una pinza per carte. Una bustina di zucchero in forma elongata, belga. Un quadernetto, intonso, con la copertina blu.

martedì, luglio 03, 2007

50: [continua]

Rivista di annunci immobiliari: perchè - lo dico ora - questa è l'estate giusta, per girare in bici per la città, in cerca di Casa; eppure, dopo due annunci, mi sono già rotto le palle, di leggere riviste di annunci immobiliari. // Parametri di configurazione di un router che non credo essere il mio. // Cedole di prestito di due libri di lettere di Gadda. // Un biglietto di treno, un biglietto di corriere. // Busta di un telegramma; busta di un concorso di scrittura - la premiazione? una nuova iscrizione? Ricevuta di un ordine di Amazon. // Segnalibro, gentilmente pubblicizzante stucchi da soldi. // [è ecologico, non contiene solventi, e c'è un mascherone inquietante] // Altro amazonume. // Il resto delle stampe di Look back on happiness. // Immancabili fogli con correzioni alle bozze della mia tesi. Ne salvo uno, che mi piacciono note e appunti colorati. // Carinissimo biglietto d'invito alla laurea di C., un'amica-andata-in-aceto. Carinissimo, ma inquietantemente inficiato da un cerchiolino di carta su cui è riportata una citazione biblica. // Il primo pieghevole che ho fatto per l'estate della mia ditta. // Fotocopie numerose del Dal Pozzo. // Carta bianca, frammista ad altra carta della mia tesi. // Appunti di lavoro cose da fare carta carta copie della tesi. // Un biglietto dell'autobus, sul cui retro sono appuntate, e poi annullate da crocette, parole che non sapevo: gestie - nel senso di gesticolare - animoso, trapunta come aggettivo, precipite, minuzzolo, arcolajo, spelta, barlacce, bidòl (?), celia, leticare, e una parole incomprensibile, tipo ramino ma non credo. // Altre cose-da-fare, su una busta proveniente dalle Netherlands (?). // Un giornaletto gratuito (cosa ci fa? cosa ci fa? cosa ci fa?). // Una foto, io truce e forse anche dubbioso sul senso della vita, seduto su dei massi, con dietro la temibile falesia Dogon, e le casupole d'argilla quasi arancione. //

lunedì, luglio 02, 2007

49: carte trovate...

carte trovate demolendo il mucchio di libri che ostruisce il fronte del comodino [grazie ai siti sociali in internet, anobii e gli scaffali di libri-]
Un sacchetto di plastica da archeologi, o da cibo-in-freezer. Non è carta, però. // Una carta turistico-stradale della provincia del L'Aquila: che qualcuno mi regalo, un paio d'anni fa, mentre andavo dietro ad una ragazza de, appunto, L'Aquila. // L'indimenticabile libretto-programma dell'indimenticabile festa del libro di Pordenone, edizione 2004. Si potrebbe aprire un blog su questo solo. // Un estratto conto della mia banca - imbustato, ma aperto e consultato. // Negativi d'un rullino fatto con la reflex, con tanto di sunto digitale, nella loro busta di negozio fotografico. // Stampe di un articolo di Mark Pesce, Out of control, il creatore e teorizzatore di VRML. // Solito invito alla solita conferenza fiera ecc. della cartografia digitale, e come sempre il mio nome è sbagliato. // Materiale che era dentro ad un vecchio, vecchissimo libro Bompiani comprato a cinquanta centesimi, come fondo di magazzino. // Indimenticabile a4 con la presentazione dell'indimenticabile Stalker, quando ancora pensavamo potessero esistere le prime timide fasi del corteggiamento. // Busta d'invito alla nuova edizione di un concorso letterario. Sul retro, in penna blu, un messaggio per mio padre: allora mi fermo a pranzo con la siòra [accento sbagliato, sic.]. Firmato: il fillio. // Un chilometrico da venti. // Pagine interessanti di On writing, di S. King, che stavo leggendo in pdf. La frase Pain, sickness and terror. // Uno scontrino macilento. // Un altro estratto conto. // Un altro estratto conto. // Numerosi altri estratti conti, aggrumati e polverosi e spiegazzati, la mia contabilità. // Il biglietto ferroviario Padova Tortona. // I mesi di lavoro che ho fatto, appuntati su un foglio. // Una richiesta di compenso per prestazioni occasionali: quelle cose che poi ti chiedi: Ma l'ho spedito veramente, poi? Un'altra copia, forse? // Prove di stampa di robe di lavoro. // Documentazione relativa allo sdoganamento del laminatoio che ho comprato via ebay. Li tengo perchè sicuramente ci sono dettagli interessanti, che non ho però voglia di indagare ora. Ma mi sfugge l'occhio su un paese che si chiama Sesto Ulteriano [sic.] // Il mio libretto di campagna della campagna di L***, 2004 o 2005? Fogli a4 piegati in due, comunque. Non rilegati, non graffettati. // Un blocco di fogli a4 piegati a metà, non rilegati né graffettati. // Cara neolaureata, caro neolaureato - master, marketing, risorse umane. ma vaffanculo. // Il 13° Raduno Nazionale Veterani della Fisarmonica. Cosa ci faccio con un pieghevole? [lo so lo so: ero ubriaco, quando l'ho preso, e mi ricordo anche dove] Ma non vorrete mica perdervi la Visita al Museo delle Impronte dei più noti fisarmonicisti di fama mondiale [sic.]? // Il retro della copertina della mia guida al Cammino di Santiago: s'è staccata subito, e staccata è rimasta. L'inficiarsi di fedeli oggetti, che fedeli comunque restano, nonostante, ecc. [era un appunto personale] // Stampe [ma ne mancano] di Look back on happiness, Kunt Hamsun. Caratteli piccoli, ohimè. //Uno dei miei quaderni di musica, fotocopie tabulate rilegate collo spago da arrosti attraverso due buchi, e appunti pesi a penna o matita o pennarello verde. Spicca in prima pagina la mia trascrizione di Jesus saves dei Savatage. // Pubblicità di una mostra di pittura di guerra. // Altri tre conti correnti. // Due pieghevoli di un centro studi di archeologia ecc. // Gentile lettore, la ringraziamo per l'interesse che ci ha dimostrato scegliendo questo volume. // Quanti ricordi, comunque, Pordenone: una stampa del mio blog, con un pallino verde vicino al titolo del post sul John Belushi del medioriente. Io so. // Pieghevole: uno spettacolo teatrale per bambini tratto dal Cyrano. // Pieghevole denominato Una Montagna di Cultura, che non posso più vedere per motivi lavorativi [perchè non l'ho fatto io, ma devo usarne regolarmente pezzi in altri lavori]. // Pieghevoli di spettacoli teatrali e musicali messi in scena in famosi forti veneti. // Anonimi negativi, nella loro busta. // Falconara Marittima Padova. // Un altro cazzo di master: non ho nemmeno aperto la pesantissima busta. // Regolamento della biblioteca di economia dell'università di Padova. // Stralci di fogli a4 piegati in due, e poi ancora in due [avete capito cosa sono...] // Grosso pacco di pieghevoli stampati casalingamente con la laser in bianco e nero - formato, a5 - che ora van bene come cartazza da appunti. //

sabato, aprile 28, 2007

48

Continuo a sfilare cd dalle custodie, foglietti dalle custodie; a impilare le custodie contro il muro, e i cd in diversi mucchi a seconda del contenuto. Butto via come prima tornata cinquanta custodie jewel case tradizionali; assieme ad un po' di scatolotti, imballaggi e ricevute di oggetti ricevuti per posta. Sistemo poi le prime cose sparse raccattate tra i cd messi apposto, quelli derivanti dalla prima mensola sopra la scrivania - lo strato frontale.
Un estratto conto, ancora sigillato nella sua busta, precedente l'era della fusione bancaria del mio istituto. // Un saldo bancario, risalente al 2004, io che verso cento euro per tappare un buco, probabilmente. // Quattro floppy, due dei quali contengono l'installabile di Teleport Pro. // Una corda Ernie Ball per chitarra elettrica, un mi basso zero-quarantasei, di quando ancora usavo corde più grosse. E' ancora nella sua bustina bianca e rossa. // La tessera per il prestito delle biblioteche del Sistema Bibliotecario Urbano. // Quattro stili per il palmare: uno è originale, lo si riconosce dal peso e dalla densità della plastica. // Due balotte, cioè due pallette dorate da corona di laurea, di chi non mi ricordo. Una ha ancora un pezzo di fil di ferro attaccato, l'altra si è smezzata cadendomi: ma si può ricomporre con poco sforzo. // Una monetina da due centesimi, in parte attaccata dall'acido uscito // da un paio di batterie stilo semicorrose, che fanno mucchio con altre quattro stilo, e due pile rettangolari da nove volt, contenute nella confezione di una lampadina da 40 watt: le due leaking batteries stavano fuori, invece. // Una perlina di vetro verde scuro. // Una fionda, che rubai ad un festival celtico: uno degli elastici si è sfilato, purtoppo: ché la fionda aveva una sua certa potenza, ed io riparare non la so. // Un plettro Fender, heavy, maculato in rosso nero bianco e blu: kitch a parole, ma sono stati per un po' i miei plettri preferiti. // Uno stilo per palmare curvo, con l'anima in metallo a spuntare da un'estremità, e confitto in un tappo per bottiglie, di plasticaccia: la storia è lunga, ora, per raccontarla: vedere il blog ufficiale, per- //

domenica, aprile 15, 2007

47: ricomincia per l'ennesima volta il lungo lavoro

cd che è ora di cominciare a mettere in ordine: via le custodie, le copertine scritte a mano; impilare i cd in qualche modo. vendere alcuni originali, su ebay. Fare mp3 di cd masterizzati che non vale più la pena di tenere. Catalogare - in qualche modo, sempre - i cd di software, di dati, d'alta formazione.
Originali da vendere: Mother love bone, in edizione con bonus cd, Attack!!, di Malmsteen; originali da tenere: Black hand inn, dei Running Wild (di cui per ora c'è solo la custodia); alcune custodie ce butto via, e basta: Rage, Extreme, Angra; cd che tengo, masterizzati: Brave new world, Iron Maiden, Surfing with the aline, Passion and warfare, The graveyard di King Diamond e Perpetual burn di Jason Becker; poi: Zoolander, in divx, e Norton Antivirus originale, edizione allegata al portatile, Office Xp masterizzato; una custodia slim azzurra.

domenica, febbraio 04, 2007

IVL: creando contenitori

Svuoto lo scatolotto bellissimo del portatile, pieno di robe dell'estate trascorsa.
Dentro la matrioskica scatola di cavi e istruzioni sembra esserci un pronto soccorso della cavetteria: c'è il cavetto usb originale del mio hd esterno, un doppino telefonico con presa tripolare e due cavetti audio, differenti in spiname, per collegare qualcosa ad un amplificatore. C'è ancora un laccetto per chiudere sacchetti. Poi c'è il software originale del portatile - perlomeno: il cd Acer dialer, per connettersi da tutta Italia eccetera, e un aggeggio di sicurezza con una smart card, che ora vado ad esplorare - e un aggeggio da truffa napoletana, un sostituto del lettore dvd che da fuori sembra il lettore dvd, ma che dentro è tutta plastica sagomata: mah? E poi, c'è una sovrastruttura di cartone, che divideva lo scatolotto in comparti. // Dentro la scatola del portatile, invece, a parte i due affari polistiro-gommosi antiurto che tenevano il portatile in sede, e sicuro, ci sono: un divisorio di cartone; un fracco di pieghevoli estivi della mia ditta, avanzati dalla distribuzione: ne salvo qualcuno, giusto per il portfolio della ditta stessa; un libretto per fotografie, d'un negozio altopianese; le fotocopie della versione commentata del De arte illuminandi, un testo sulla miniatura medievale. // Infilato alla meno peggio c'è il poster con cui il mio cover-gruppo pubblicizzava le sue date, ai tempi in cui si suonava per locali: concept mio, realizzazione del bassista: che aveva frainteso il senso ultimo della cosa, ed invece che la quarta di copertina di un libro, il poster è sempre sembrato più una prova tipografica di font diversi. // Svuoto anche lo scatolotto della digitale, di manualistica e cd e ritagli della scatola originale con codici a barre e numeri di serie, e altre manualistiche e pubblicitarie - alcune delle quali elimino; nel quale scatolotto scopro, comunque, che non ci sta un cazzo: non ci stanno gli attrzzi artistici, non ci stanno le foto nele loro buste di negozio di sviluppo. Cavetteria informatica, quindi.

sabato, febbraio 03, 2007

VL: depilando*

* riducendo l'altezza delle pile, al fine d'eliminarle definitivamente [e liberare superficie calpestabile]
Una scatola da dieci dvd printable della Verbatim, dentro la quale ce ne sono ancora tre, incellophanati: che sorpresa! // La triste carta dei sentieri dell'Altopiano, la busta della quale era già spuntata fuori. // Qualche libro, ma tuttavia i libri non li calcolerò più, in questo elenco: saran solamente annotati in OpenOffice. Tipo un triste manualetto di Html 4, che però verrà venduto, o eliminato al più presto; e, invece, il Libro degli schizzi di Washington Irving. // Un libretto d'appuntamenti turistici estivi, commissionato da un comune montano alla Ditta, ed a me in particolare. // Un quaderno verde; nel quale avrebbero dovuto esserci quattro cinque paginette manoscritte per giorno, tipo diario: ne ho scritte solamente nove. // Un'introduzione all'archeologia dei paesaggi che devo restituire a un collega; alcuni fogliacci giallo-senape da un blocco dell'ISTAT, infilati dentro, con alcuni appunti, miei, riassunti del primo capitolo del libro in questione. // Un estratto conto della mia banca, ancora chiuso in busta. // Una busta di plastica, della libreria in cui lavoravo. // Un paio di libretti per foto, vuoti. // Nove bei biglietti di treni, ovvero nove ottimi segnalibri. // La busta francese per i biglietti ferroviari, con stampata dentro il regolamento riguardante i biglietti stessi, e la mappa delle comunicazioni ferroviarie francesi. // La stampa di un racconto che ho scritto ad un concorso, un giallo scritto in una giornata: Non si può tornare indietro dopo nove anni. Quello che mi è stato detto essere illeggibile. // Ma forse queste cose già... Delle foto, invece! // I due rullini di prova: quelli pazientementi annotati, foto per foto, di diaframma e tempo di esposizione e ora e condizioni di luce; vasetti di piante grasse e panoramiche dalla terrazza di casa mia, monete d'euro e cimici presi con i tubi di prolunga, e foglie, foglie ingiallite autunnalmente del parco Roncajette. // Il libretto che accompagna la Carta dei sentieri Altopiano dei Sette Comuni, ohimè del CAI. //

martedì, gennaio 30, 2007

VIL: smontando cumuli

Una minacciosa pila, torreggiante a poca distanza dai piedi del letto; sempre più instabile, ho notato. Assieme a qualche oggetto da questa torre, qualcos'altro, preso di qua e di là, per pulizia.
Imballaggi di libri, e d'altre cose comprate in internet: tre buste imbottite, un cartone piegato della dimensione d'un libro - anzi: della dimensione di Argall di Vollmann; pagine della gazzetta, ad uso protettivo - per proteggere Afghanistan picture show, del Vollmann medesimo. Un'altra busta imbottita, senza nomi né indirizzi né scritte, e bén aperta: riutilizzabile. // Ma le altre, allora, non lo sono? riutilizzabili? // Lo scartozzo di carta da pacchi che avvolgeva lo scatoloncino della digitale. Lo scatoloncino può diventare contenitore per foto reali, stampate su carta fotografica: appropriato, no? // Una busta di negozio di fotografie. // Un a4 di appunti di lavoro: cose-da-fare e procedure-da-seguire per farle; schizzi per dimensioni e progetti; appunti di cose da verificare; istruzioni dettagliate, scritte a matita, su come riconfigurare il programma di posta elettronica, in ufficio. // Stampe - ancora Ancora ANCORA! - stampe del mio blog: la bozza intermedia del prodotto per il concorso di scrittomisto. Sono malstampate ma ne tengo alcune, perchè mi piace come appunto correzioni, spostamenti e parti da riscrivere; per gli altri fogli devo procurarmi un distruggi-documenti, non fidandomi abbastanza del bidone della carta, davanti casa. // La busta di una carta - un po' triste; comprata in emergenza, e nemmeno usata, per rinunciatarietà - la busta di una carta dei sentieri dell'Altopiano; sfilo la spiegazione, in tedesco, e gratto via l'etichetta del prezzo: tengo la busta, in attesa di ripescare la carta. // Invito alla decima conferenza di Gis, eccetera. // Un biglietto di treno, ovvero un segnalibro. // Una busta di cartoleria. // Fotografie, ma già censite. // Da dove vengon fuori le parole, scritte in matita dietro ad una stampa cartografica dai colori osceni, le parole di cui cercar significato? Sprone yarmulke à-clef eidetica gestalt algido stolido cerise teratoide? // In un altro sacchetto di cartoleria: matite bianche e grigie, e un temperamatite di ferro; trovare il negozio di belle arti in svendita, in zona fiera del fumetto, a Lucca, è stato interessante. // La scatola costosissima, ma-non-poi-così-tanto, di ventiquattro Conté crayons. // Recupero una scatola per le belle arti, quindi: ed è uno scatolone lungo e stretto della Findingking - forniture orafe americane via ebay: dentro c'è un rotolo di cartoncini - bianco, e nero, e chissà - ancora avvolto in carta da pacchi; e un foglio di un cartoncino bianco e sgrisolo sformato, ad otto in sezione, che è un peccato buttarlo via; e ci sono gli acquisti effettivi: un set di dieci lime ad ago made-in-china, un sacco di lame per seghetto, un solder pick, tre pinzette di metallo [una quarta è già caduta da un pezzo dietro alla scrivania, perchè ero uso giocattolarci]; il seghetto. Manca - controllo anche sulla ricevuta - manca un fantomatico set di ceselli da legno, mai arrivatomi. // Dentro al pacco c'è anche un marasma di esse di polistirolo da imballaggio: dove metterle, ora, va a saperlo, tu. //

lunedì, gennaio 29, 2007

VIIL: continuando

Un po' tristi e noiosi, appunti sulla Commedia: una quindicina di pagine scritte un po' pignolamente, senza guizzi - di calligrafia come di contenuti; mi sono stati prestati da un collega geografo, in occasione dell'esame di letteratura italiana. Stanno dentro a un a3 - un foglio di uno di quei calendari da tavolo sponsorizzati da aziende del nord-est produttivo: questo, con ironia, è di una ditta siderugica; all'interno c'è un riassunto/cronologia del programma dell'esame - autori e opere maggiori, nulla più; fuori: appunti numerici - conti, formule - un sito internet e una mail, un numero di telefono con scritto sopra Cerca, una lista di termini di cui verificare definizioni, prosa poesia sonetto madrigale canzone; una maccheronica versione in inglese del detto Quando il gioco si fa duro, eccetera - anzi: due versioni, una cancellata con un tratto continuo di penna. A pennarellone nero, è scritto Divina commedia + Cesarotti (Ossian) 2000-2001, dove Cesarotti (Ossian) era il corso monografico. // Una lettera, con la quale dandomi del pregiatissimo mi si propone un colloquio di lavoro, per un posto di Tecnico Informatico. // Ennesimo blocco di stampe del mio blog: da buttare, non sono definitive; le avessi almeno stampate solo-fronte, qualcosa si sarebbe potuto recuperare. // Una buona dozzina di fogli a4 per stampante, nella modalità Etichette-adesive-sette-per-tre-virgola-cinque. // Un numero de Il mucchio selvaggio; in copertina un primo piano effettato a Photoshop di Irvine Welsh che si tiene la pelata con entrambe le mani, le dita a polipo; il verde degli occhi è stato innaturalmente saturato. All'interno, nelle pagine dell'intervista, non c'è neanche una foto degna di ritaglio. // Fotocopie di un tutorial/primer/starting guide di Arcview; questi sì, solo-fronte. // Il manuale d'istruzioni del mio attuale cellulare. // La carta fisica dell'Africa, in un discreto formato. // Una cartellina verde-scuro, di quelle con l'elastico, malamente tagliata; da buttare. // Un cartoncino rosso, forato per essere accolto in una rilegatura di plastica. // Su un a4, la stampa di una filastrocca scritta "da noi" per il compleanno di un conoscente: anni fa. // Appunti di macroeconomia, o economia politica, scritti di mano femminile, dentro a una busta di plastica trasparente rigida chiusa da un bottone a pressione, di metallo; venivano assieme a un tomo di macroeconomia, ed io ero solo galoppino: il tomo è ancora da me, e la busta di plastica merita anch'essa d'esser conservata. //

domenica, gennaio 28, 2007

IXL: la scaffaliera dell'infanzia

Ha ragione la mamma quando mi dice, guardando dentro dallo stipite della porta della mia stanza, Non ti viene mai voglia di liberare un po' qui? E mi suggerisce di svuotare e sistemare il mobiletto blu d'ingresso, la scaffaliera ad otto scaffali che mi accompagna dai tempi d'infanzia. Guadagnerei spazio, dice. Proviamoci.
Cose musicali: il grosso raccoglitore a due anelli blu, disfatto ai bordi e agli angoli, con le fotocopie degli spartiti di Powerslave e Somewhere in time, le edizioni ottime; gli spartiti, originali, di A real dead one: inutili, mai usati; fotocopie di spartiti, graffate in sottili fascicoletti monocanzone: Disciples of hell e Demon driver di Malmsteen, Tears in the rain di Satriani, Get the funk out degli Extreme; similari fascicoletti, due lezioni tratte da riviste for guitar players only: tecniche di ritmica funky, lo stile dei Megadeth; un fascicolo della serie Classical masters for rock guitarists, un movimento - il Presto - di una sonata di Bach, originally per violino solo. Il mio magico foglio riassuntivo dei gradi dei modi delle scale maggiore, minore armonica, minore melodica, gypsy e ungherese. // La stampa, da un file di testo, della Discovery of Guiana di Sir Walter Raleigh. // J.N. Adams, The latin sexual vocabulary, fotocopie: tutto il libro. // Fotocopie dei primi due capitoli di Environment, power and society, di H.T. Odum; per me, francamente incomprensibile. // Dentro a una cartellina rossa, ennesime stampe del mio blog; le butto, tanto non sono le definitive [le avessi stampate solo-fronte, almeno] // A proposito di solo-fronte. I miei appunti dello studio della Commedia dantesca, riassunti e schemi dietro a stampe e fotocopie di tutti i tipi, senza rispetto per il supporto cartaceo, né per la sacralità dell'argomento studiato: addirittura, ho preso appunti dietro alla richiesta d'utilizzo dei laboratori informatico e cartografico e fotointerpretativo del Dipartimento. //

domenica, gennaio 21, 2007

IXL: oggetti da buttar via

Oggetti che butto via, nel disperato tentativo di eliminare parte della massa che ingombra la mia stanza.
Tre pieghevoli - l'offerta turistica ed estiva di escursioni e visite guidate della ditta per cui lavoro, anno duemilaequattro; un pieghevole lo tengo, nel caso manchi registrazione di questo lavoro nel portfolio della ditta. // Diverse cose, da un accumulo di fotografie, spesso ancora ripartite nelle buste nelle quali il fotografo me le ha consegnate; butto via tre buoni sconto, una busta, un riassunto digitale delle foto di un rullino - rettangoli neri e bizzarre linee verticali verdi cariche: un rullino fallito, malamente. Una borsetta di plastica, e uno scontrino ivi contenuto. // Immancabili prove di stampa della mia tesi; appunti dalla Storia dell'Africa di Fage, presi sul retro di carta straccia trovata nel bidone della carta straccia del dipartimento in cui mi sono laureato - tra i quali fogli ci sono alcuni documenti importantissimi e segretissimi, chiaramente. // Immancabili stampe d'un post del blog, dietro alle immancabili prove di stampa - con correzioni in pennarello arancione - della mia tesi. // Il notiziario mensile d'un comune montano; un numero di Avventure nel mondo, mai nemmen sfogliato. // La scheda di Smoke and cigarettes, uno dei film che più mi ha rotto le balle: perchè è regola ch'io vada al cinema rarissimamente, e solo per vedere cose che mi fan girare i coglioni, per i soldi spesi; due frasi appuntate, a matita, ai margini della quarta pagina del pieghevole: Il buffer di un baobab; Non rispondendomi il Paolo, mi verifichi il numero? // Un numero di sei anni fa di un giornaletto di appuntamenti musicali della provincia, cover band e locali pubbeschi e annunci cerco-gruppo, dall'interno del quale spuntano fuori i tre riassunti digitali dei tre rullini di foto della laurea e della festa di laurea di A.; rullini poi sviluppati, e le cui stampe su carta sono diventate storico oggetto di contesa tra me e A., dato che sono sparite, chissà dove: io, ho sempre sospettato il negozio stesso. // La guida turistica Come visitare le bellezze di Catania. // Volantino di presentazione del peggior libro mai pubblicato: L'ultimo disco dei Cure, M. Nuzzolo, Sironi Editore; tutti dovrebbero sapere che lo è davvero, il peggior libro mai pubblicato: alla presentazione ci andai - no, questo è il volantino di una presentazione a Marcon, in provincia di Venezia; io andai ad una presentazione alla Feltrinelli di Padova, per gusto goliardico e polemico. // Tre cd: una raccolta di mp3, Autocad 2002, materiali per un lavoro di impaginazione. // Un brandello di materiale antiurto con le pallette da schiacciare: nessuna palletta è stata schiacciata durante la realizzazione di questo post. // Un pezzo di lamiera forata di quelli che stacchi una-volta-per-tutte quando apri un slot sul case del un computer, in fase d'assemblaggio o potenziamento. //

sabato, gennaio 20, 2007

XL: riprendendo (ancora) in mano la situazione

Nell'attesa di completarne la raccolta completa dei volumi - sedici più uno - dai vari bookshop affiliati ad Amazon, faccio spazio per Cerebus, liberando una mensola di un mobiletto ligneo alto, stretto e poco ergonomico che si trova tra armadio e muro. Quindi: i volumi di Cerebus ad ora nelle mie manacce, che recupero - i volumi di Cerebus - da vari posti in-giro-per-la-stanza.
1, Cerebus; 2, High society; 5, Jaka's story; 6, Melmoth; 7, Flight; 8, Women; 9, Reads; 10, Minds; 11, Guys; 13, Going home; 16, The last day. // Oh!: a cui si aggiungono il Cerebus number zero con le storie di raccordo, e la Cerebus guide to self publishing.