domenica, febbraio 04, 2007

IVL: creando contenitori

Svuoto lo scatolotto bellissimo del portatile, pieno di robe dell'estate trascorsa.
Dentro la matrioskica scatola di cavi e istruzioni sembra esserci un pronto soccorso della cavetteria: c'è il cavetto usb originale del mio hd esterno, un doppino telefonico con presa tripolare e due cavetti audio, differenti in spiname, per collegare qualcosa ad un amplificatore. C'è ancora un laccetto per chiudere sacchetti. Poi c'è il software originale del portatile - perlomeno: il cd Acer dialer, per connettersi da tutta Italia eccetera, e un aggeggio di sicurezza con una smart card, che ora vado ad esplorare - e un aggeggio da truffa napoletana, un sostituto del lettore dvd che da fuori sembra il lettore dvd, ma che dentro è tutta plastica sagomata: mah? E poi, c'è una sovrastruttura di cartone, che divideva lo scatolotto in comparti. // Dentro la scatola del portatile, invece, a parte i due affari polistiro-gommosi antiurto che tenevano il portatile in sede, e sicuro, ci sono: un divisorio di cartone; un fracco di pieghevoli estivi della mia ditta, avanzati dalla distribuzione: ne salvo qualcuno, giusto per il portfolio della ditta stessa; un libretto per fotografie, d'un negozio altopianese; le fotocopie della versione commentata del De arte illuminandi, un testo sulla miniatura medievale. // Infilato alla meno peggio c'è il poster con cui il mio cover-gruppo pubblicizzava le sue date, ai tempi in cui si suonava per locali: concept mio, realizzazione del bassista: che aveva frainteso il senso ultimo della cosa, ed invece che la quarta di copertina di un libro, il poster è sempre sembrato più una prova tipografica di font diversi. // Svuoto anche lo scatolotto della digitale, di manualistica e cd e ritagli della scatola originale con codici a barre e numeri di serie, e altre manualistiche e pubblicitarie - alcune delle quali elimino; nel quale scatolotto scopro, comunque, che non ci sta un cazzo: non ci stanno gli attrzzi artistici, non ci stanno le foto nele loro buste di negozio di sviluppo. Cavetteria informatica, quindi.

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