martedì, gennaio 03, 2006

XVI, verso lo spazio: e, sparsi oggetti

E, lentamente, si inizia a vedere il legno sottostante.
Denari: dieci centesimi più cinque centesimi più altri cinque centesimi, più due più uno uguale ventitré centesimi di euro. // Due plettri Dunlop, che per lo spessore – 1,14 e 0,96 millimetri – cercavo tanto. Una volta, il tasso di plettranza ambientale – la quantità di plettri sparsi in giro, appoggiati su libri e mensole e piccoli spazi spesso di superficie solo di poco più grande a quella di un plettro di forma e dimensione normale – il tasso di plettranza ambientale della mia stanza era una volta molto più elevato. // Il cappuccio della penna USB da 256 Mb. // Un pezzo di negativo sviluppato – il segmento di inizio rullino, ed una foto completamente nera, di quelle che scatti a vuoto per essere sicuro che il rullino abbia iniziato ad avvolgersi bene. // La SIM d’un provider di telefonia mobile diverso dal mio abituale, perché prima della campagna di scavo a L., abitato ridente e montano, m’ero informato dai colleghi, e sembrava che questa compagnia avrebbe risolto con la sua copertura i miei problemi di reperibilità, e dopo pochi giorni tutti costernati a dirmi: ma l’anno scorso era meglio, quest’anno invece sembra di no. // Una chiave spezzata - la parte superiore, quella con l'occhiello. // La chiave d’uno dei lucchetti della mia bicicletta. // Una vite da muro con testa a gancio. // Un dado a sei faccie. // I resti d’un cerotto di notevoli dimensioni – centimetri 6 x 10 – da cui ritagliavo piccoli pezzetti quando, lo scorso maggio, un elemento litico volante, grosso come una palla da golf, aveva raggiunto ad una notevole velocità il mio labbro superiore, sfasciandolo, ed io quindi per un paio di settimane ho dovuto proteggere i piccoli forellini dei punti dall’ingresso di materiale inquinante con, appunto, piccoli tasselli di cerotto, e prevenire così l’infezione. // Un monile d’imitazione celtica, in filo d’ottone ritòrto, la cui fattura non ho mai approvato, ed il fattore nemmeno. // Un adattatore per jack da 3,5 mm: da uno (maschio) a due (femmine). // Un set di piccoli cacciaviti a stella, dai manici in metallo che, molto spesso, rendono infattibili i lavori che richiedono una certa forza di torsione. Nella custodia tintinnano vitine tolte da diversi, credo, aggeggi informatici.

lunedì, gennaio 02, 2006

XV, verso lo spazio: d, cancelleria sparsa

La quale, invece, dovrebbe stare in uno dei mug alla cancelleria adibiti, o nel primo cassetto sotto la scrivania.
Due pastelli: uno azzurro, uno verde bottiglia (circa), col quale ogni tanto sottolineo. // Due bic nere, del modello base. // Due altre penne, diverse, una nera e una blu. // Un pennarellone indelebile, nero. // Un pennarello indelebile a punta fine, viola, di quelli per scrivere sui cd. // Il mio taglierino preferito. // Una matita a mine 0,5. // Una gomma da matita, verde, ormai inutilizzabile per la secchezza raggiunta, e deforme, non più neanche lontanamente rettangolare; a penna blu, su una faccia, c’è scritto ALESS, che dovrebbe essere la persona a cui l’ho fregata. // Uno stick di colla. // Un rotolino quasi finito di nastro adesivo rimovibile. // Un mazzetto di post-it dei più piccoli, gialli, che chissà com’è finito qui ché io, i post-it, mi stanno anche un po’ sul cazzo.

domenica, gennaio 01, 2006

XIV, verso lo spazio: c, ultimi cartacei

Proprio due cose, per riprendere il via.
Una busta dell'Università, che doveva contenere l'avviso che mi intimava di andare a ritirare la materializzazione cartacea della mia laurea - il pezzo di carta, per il quale tanto s'è lottato. Mi si intimava, sì, perchè loro se la prendono comoda, e si fanno vivi dopo sedici mesi, ma, quando si fanno vivi, ti dicono o lei viene entro un mese dalla presente, oppure noi lo archiviamo, e sono schei da sganciare. // Una busta contenente paccottiglia d’offerte del mio fornitore di servizi di telefonia mobile. // Un estratto conto, dalla mia banca, sulla cui busta C. mi spiega passo passo, a matita, come scaricargli da un sito di informazione scientifica alcuni dati sulla resistenza ad alcuni erbicidi d’alcune erbacce infestanti.