E, lentamente, si inizia a vedere il legno sottostante.
Denari: dieci centesimi più cinque centesimi più altri cinque centesimi, più due più uno uguale ventitré centesimi di euro. // Due plettri Dunlop, che per lo spessore – 1,14 e 0,96 millimetri – cercavo tanto. Una volta, il tasso di plettranza ambientale – la quantità di plettri sparsi in giro, appoggiati su libri e mensole e piccoli spazi spesso di superficie solo di poco più grande a quella di un plettro di forma e dimensione normale – il tasso di plettranza ambientale della mia stanza era una volta molto più elevato. // Il cappuccio della penna USB da 256 Mb. // Un pezzo di negativo sviluppato – il segmento di inizio rullino, ed una foto completamente nera, di quelle che scatti a vuoto per essere sicuro che il rullino abbia iniziato ad avvolgersi bene. // La SIM d’un provider di telefonia mobile diverso dal mio abituale, perché prima della campagna di scavo a L., abitato ridente e montano, m’ero informato dai colleghi, e sembrava che questa compagnia avrebbe risolto con la sua copertura i miei problemi di reperibilità, e dopo pochi giorni tutti costernati a dirmi: ma l’anno scorso era meglio, quest’anno invece sembra di no. // Una chiave spezzata - la parte superiore, quella con l'occhiello. // La chiave d’uno dei lucchetti della mia bicicletta. // Una vite da muro con testa a gancio. // Un dado a sei faccie. // I resti d’un cerotto di notevoli dimensioni – centimetri 6 x 10 – da cui ritagliavo piccoli pezzetti quando, lo scorso maggio, un elemento litico volante, grosso come una palla da golf, aveva raggiunto ad una notevole velocità il mio labbro superiore, sfasciandolo, ed io quindi per un paio di settimane ho dovuto proteggere i piccoli forellini dei punti dall’ingresso di materiale inquinante con, appunto, piccoli tasselli di cerotto, e prevenire così l’infezione. // Un monile d’imitazione celtica, in filo d’ottone ritòrto, la cui fattura non ho mai approvato, ed il fattore nemmeno. // Un adattatore per jack da 3,5 mm: da uno (maschio) a due (femmine). // Un set di piccoli cacciaviti a stella, dai manici in metallo che, molto spesso, rendono infattibili i lavori che richiedono una certa forza di torsione. Nella custodia tintinnano vitine tolte da diversi, credo, aggeggi informatici.
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