martedì, settembre 05, 2006
XXXII, di ritorno (1)
Un dischetto da 3 pollici e mezzo. //Un cd di thrash metal – un demo; classicamente, il cd dell’amico di un amico. // Tre chine: un carminio numero due, un seppia numero quindici, e un nero numero diciassette: quest’ultimo, solamente, nuovo. // Una palla da tennis, da strizzarsi con nonchalance facendo altre cose intanto, ricordo di quando ho letto Infinite Jest di D.F. Wallace. // Oggettaglia informatica: l’accrocchio per connettere il palmare al computer; un doppino telefonico di modesta lunghezza; la mia webcam piccolissima; il cavetto – di complicati configurazione et uso – per connettere il cellulare al computer; un adattatore usb – porticina del mouse. // Fotocopie della prima cinquantina di pagine di World’s writing systems, che tanto volevo riprendere in mano, ed ho scoperto invece essere rovinate, malfatte: con perdita di lettere al margine sinistro delle pagine pari: di tutte le pagine pari. // Cancelleria diversa, sfuggita ai due mug portapenne; non sarà elencata, per pigrizia. // L’aggeggio per fare i buchi ai fogli di carta. // Cinque plettri; medi nello spessore, ma di diverso livello di medità. Il diapason, anche. // Oggetti d’uso comune: le chiavi dell’ufficio, quelle dei lucchetti della bici – inanellati al portachiavi denominato Piccolo Elefante Piccolo; le chiavi della cantina, di dimensione porte-della-città; il deodorante stick. // Diversa moneta: un euro e un centesimo, in tutto. // Set di cacciaviti a stella; set di bamboo per la china, con un pennello, anche, dentro; un barattolo di colla vinavil. // Una minacciosa, avvertente etichetta fatta col nastro adesivo di carta, su cui c’è scritto – con la mia scrittura veloce e di difficile comprensione e, quindi, vanificante l’intento avvertente dell’etichetta in se – su cui c’è scritto E’ attaccata! // Qualche appunto sul retro di fogli riciclati; ma poca roba, e per nulla interessante. // Un estratto conto con movimenti, fatto col bancomat; patente, tessera del sistema bibliotecario urbano, tessera di una associazione artistica; biglietto da visita del mio datore di lavoro. // Due pagine di quotidiano, con un lungo articolo di D.F. Wallace sul tennis. // Una cartolina, da Jesolo, di un’amica. // Fatture varie. // Una bomboniera – nel senso: un sacchetto di tessuto matrimoniale, pieno di confetti; una seconda bomboniera: questa stava, come segnaposto – decoraposto? – al pranzo di matrimonio; è un giglio, e in realtà – me ne accorgo solamente ora – in realtà quelli che credevo confetti, usati per rappresentare tipo i boccioli del giglio, o un qualche altro elemento della nomenclatura vegetale - in realtà questi confetti non sono confetti, bensì sono solo bianche ogive di plastica. // Numerosi cd e dvd vergini, nei relativi contenitori cilindrici. // Il quadernetto in uso: numero 17, color verde-qualcosa.
domenica, giugno 11, 2006
XXXI, abadonware
Dagli scaffali al di sopra della scrivania, quindi.
Un vecchio contenitore di plasticaccia fumé trasparente - con tanto di chiavetta esagonale di plastica nera, in duplice copia, la seconda chiavetta ancora attaccata alla prima con un anellino di metallo - un vecchio contenitore pieno di dischetti da 3 1/2, risalenti all'era del mio primo PC, il buon fedele torreggiante 486. Un contenitore, dai tempi in cui già un contenitore - poveretti! - non bastava, ma comunque precedente all'avvento dei cd, dei masterizzatori domestici, delle chiavette usb, delle centinaia di megabyte. Ottantasei dischetti, alcuni dei quali nati ad alta densità, altri trasformati in supporti ad alta densità con precisi fori di trapano a colonna, fatti nel garage-officina di uno dei più smanettoni compagni di istituto tecnico; ah!, quanti ricordi - e quanta eccitazione - la scoperta di questo trucco. Qui dentro ci sono dischetti che, a guardare le etichette, devono aver conosciuto decine di formattazioni, dozzine di diverse catalogazioni; ci sono scritte a penna, a pennarello, a matita - etichette di diverso formato sovrapposte, pezzetti e striscioline di nastro adesivo di carta. Ci sono i dieci dischetti di Wing Commander, tenuti insieme con il nastro adesivo di carta - [segue descrizione dell'acquisizione di questi ponderosi giochi dal proprio pirata di fiducia] - e i quattro di Dune II, Battle for Arrakis; dischetti di driver - mouse, scheda audio, scheda video: bastavano questi - aggiornamenti del Dos, utility, giochi. Dischetti con save di giochi di ruolo; esperimenti di programmazione; file audio e immagini. Il famoso utilissimo irrinunciabile Norton Commander 4. La fantomatica utility per tirare la capacità dei dischetti a 1,7 mega. Su un dischetto sono passati il disco di percorsi di un simulatore di golf, una versione di Tetris, una versione porno di Tetris, il primo disco di Simant, il secondo disco su due di qualcosa che si chiamava DP3. Superbase è stato cancellato per fare posto a qualcosa di ora illeggibile, poi ad un qualcos'altro di illeggibile x Windows installabile, poi a parte di una collezione di font - caratteri da F a T - e infine a dei file midi. Sul dischetto originale di un gioco della Electronic Arts - Immortal? - sono stati scritti - l'ordine ormai irrecuperabile - il quarto disco di Space Hulk, il secondo di Space Gun, l'unico di MCS Stereo: tutti software che, nella maniera più assoluta, non ricordo.
domenica, aprile 16, 2006
XXX, riprendendo
O, quanto caos. La vita continua, dilagante, e mancano i tempi dell’ordine e della scrittura: sulla scrivania, e su un progetto dipanato di post ordinati, si ammucchiano oggetti, cose, e libri. Rimettere un poco a posto, da principio, per arrivare ad una situazione iniziale poi persasi nel, appunto, trascorrere.
// Quindi: due pile di libri letti l'anno scorso, ed i primi mesi di questo. L'arcobaleno della gravità riapparso invece sulla mensola della scrivania, perchè quando ho finito Infinite jest ho avuto bisogno di qualcosa di monumentale abbastanza per tamponarne l'assenza, qualcosa da cui trarre conforto. Nel GRANDE ELENCO DEI LIBRI, Knut Hamsun, Misteri, diventa numero 33. Ci si era un po’ persi, eh? //
34. Hamsun K. - Pan - Adelphi
35. Nori P. - Si chiama Francesca, questo romanzo - Einaudi
36. Barthelme D. - Ritorna, dr. Caligari - Bompiani
37. Meneghello L. - Libera nos a malo - Mondadori
38. Morselli G. - Roma senza papa - Bompiani
39. Musil R. - Vinzenz e l'amica degli uomini importanti - Einaudi
40. Hamsun K. - Growth of the soil - Vintage
41. Vollmann W.T. - The ice-shirt - Penguin
42. Bukowski C. - Musica per organi caldi - Feltrinelli
43. Soto G. - The effects of Knut Hamsun on a Fresno boy - Persea Books
44. Goncarov I. - Oblomov - BUR
45. Volponi P. - Memoriale - Einaudi
46. Barthelme D. - The dead father - Penguin
47. DeLillo D. - I nomi - Tullio Pironti Editore
48. Moravia A. - Agostino - Bompiani
49. Lawrence D.H. - La vergine e lo zingaro - Newton
50. Wallace D.F. - Infinite jest - Fandango
51. Pynchon T. - L'arcobaleno della gravità - Rizzoli