martedì, gennaio 30, 2007

VIL: smontando cumuli

Una minacciosa pila, torreggiante a poca distanza dai piedi del letto; sempre più instabile, ho notato. Assieme a qualche oggetto da questa torre, qualcos'altro, preso di qua e di là, per pulizia.
Imballaggi di libri, e d'altre cose comprate in internet: tre buste imbottite, un cartone piegato della dimensione d'un libro - anzi: della dimensione di Argall di Vollmann; pagine della gazzetta, ad uso protettivo - per proteggere Afghanistan picture show, del Vollmann medesimo. Un'altra busta imbottita, senza nomi né indirizzi né scritte, e bén aperta: riutilizzabile. // Ma le altre, allora, non lo sono? riutilizzabili? // Lo scartozzo di carta da pacchi che avvolgeva lo scatoloncino della digitale. Lo scatoloncino può diventare contenitore per foto reali, stampate su carta fotografica: appropriato, no? // Una busta di negozio di fotografie. // Un a4 di appunti di lavoro: cose-da-fare e procedure-da-seguire per farle; schizzi per dimensioni e progetti; appunti di cose da verificare; istruzioni dettagliate, scritte a matita, su come riconfigurare il programma di posta elettronica, in ufficio. // Stampe - ancora Ancora ANCORA! - stampe del mio blog: la bozza intermedia del prodotto per il concorso di scrittomisto. Sono malstampate ma ne tengo alcune, perchè mi piace come appunto correzioni, spostamenti e parti da riscrivere; per gli altri fogli devo procurarmi un distruggi-documenti, non fidandomi abbastanza del bidone della carta, davanti casa. // La busta di una carta - un po' triste; comprata in emergenza, e nemmeno usata, per rinunciatarietà - la busta di una carta dei sentieri dell'Altopiano; sfilo la spiegazione, in tedesco, e gratto via l'etichetta del prezzo: tengo la busta, in attesa di ripescare la carta. // Invito alla decima conferenza di Gis, eccetera. // Un biglietto di treno, ovvero un segnalibro. // Una busta di cartoleria. // Fotografie, ma già censite. // Da dove vengon fuori le parole, scritte in matita dietro ad una stampa cartografica dai colori osceni, le parole di cui cercar significato? Sprone yarmulke à-clef eidetica gestalt algido stolido cerise teratoide? // In un altro sacchetto di cartoleria: matite bianche e grigie, e un temperamatite di ferro; trovare il negozio di belle arti in svendita, in zona fiera del fumetto, a Lucca, è stato interessante. // La scatola costosissima, ma-non-poi-così-tanto, di ventiquattro Conté crayons. // Recupero una scatola per le belle arti, quindi: ed è uno scatolone lungo e stretto della Findingking - forniture orafe americane via ebay: dentro c'è un rotolo di cartoncini - bianco, e nero, e chissà - ancora avvolto in carta da pacchi; e un foglio di un cartoncino bianco e sgrisolo sformato, ad otto in sezione, che è un peccato buttarlo via; e ci sono gli acquisti effettivi: un set di dieci lime ad ago made-in-china, un sacco di lame per seghetto, un solder pick, tre pinzette di metallo [una quarta è già caduta da un pezzo dietro alla scrivania, perchè ero uso giocattolarci]; il seghetto. Manca - controllo anche sulla ricevuta - manca un fantomatico set di ceselli da legno, mai arrivatomi. // Dentro al pacco c'è anche un marasma di esse di polistirolo da imballaggio: dove metterle, ora, va a saperlo, tu. //

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