Oggetti.
Una tavoletta di legno, centimetri venti per venti circa, uno virgola otto di spessore. // Un rullino da trentasei pose, non usato, ma che deve aver subito diversi processi termici di degenerazione. // Un kazoo; non il mio fido kazoo di latta ottonata, bensì un kazoo di plastica: dopo la mia festa di laurea, mediamente brilli e piuttosto allegri, decidemmo d'andare a continuare a far casino a Venezia; strada facendo, comprai quattro kazoo di plastica - questo è giallo - e ogni tanto, a Venezia, ci si fermava, e si dava vita al Kazoos Jazz Quartet, suonando standard jazz: quattro diversi, contemporaneamente. // Una penna che non scrive, sponsorizzata dagli artigiani dell'alto vicentino, e un mozzicone di matita. // Un rotolo di fogli a3, stampe in accesso degli a3 della mia tesi; uno di questi - la Più Bella Carta mai prodotta della valle del Sourou, Burkina Faso - uno di questi è uscito dal rotolo, e sta sopra alle pile di libri, di fronte al mobiletto blu. // Oggetti non più in uso: la mia vecchia macchina fotografica, una sveglia con la cornice del quadrante in simil-argento; una torcia elettrica da applicare in fronte: usata in Africa, solamente in Africa, aveva un piccolo difetto di progettazione: per premere il pulsante di accensione, le dita con le quali tenevi la torcia andavano a liberare il coperchio del vano batterie, e le batterie sgusciavano fuori, nel bujo in cui ti ritrovavi immerso. // In una borsetta di plastica, cinque batterie stilo non ricaricabili, e un biglietto dell'autobus. // Le iniziali del mio nome e del nome della mia ragazza, ritagliate nel legno, spruzzate di vernice blu-azzurra, con un tondino magnetico dietro. Per anni, attaccato al mio rack, questo oggetto ha attirato la curiosità dei miei allievi di chitarra. // Libri:
Una tavoletta di legno, centimetri venti per venti circa, uno virgola otto di spessore. // Un rullino da trentasei pose, non usato, ma che deve aver subito diversi processi termici di degenerazione. // Un kazoo; non il mio fido kazoo di latta ottonata, bensì un kazoo di plastica: dopo la mia festa di laurea, mediamente brilli e piuttosto allegri, decidemmo d'andare a continuare a far casino a Venezia; strada facendo, comprai quattro kazoo di plastica - questo è giallo - e ogni tanto, a Venezia, ci si fermava, e si dava vita al Kazoos Jazz Quartet, suonando standard jazz: quattro diversi, contemporaneamente. // Una penna che non scrive, sponsorizzata dagli artigiani dell'alto vicentino, e un mozzicone di matita. // Un rotolo di fogli a3, stampe in accesso degli a3 della mia tesi; uno di questi - la Più Bella Carta mai prodotta della valle del Sourou, Burkina Faso - uno di questi è uscito dal rotolo, e sta sopra alle pile di libri, di fronte al mobiletto blu. // Oggetti non più in uso: la mia vecchia macchina fotografica, una sveglia con la cornice del quadrante in simil-argento; una torcia elettrica da applicare in fronte: usata in Africa, solamente in Africa, aveva un piccolo difetto di progettazione: per premere il pulsante di accensione, le dita con le quali tenevi la torcia andavano a liberare il coperchio del vano batterie, e le batterie sgusciavano fuori, nel bujo in cui ti ritrovavi immerso. // In una borsetta di plastica, cinque batterie stilo non ricaricabili, e un biglietto dell'autobus. // Le iniziali del mio nome e del nome della mia ragazza, ritagliate nel legno, spruzzate di vernice blu-azzurra, con un tondino magnetico dietro. Per anni, attaccato al mio rack, questo oggetto ha attirato la curiosità dei miei allievi di chitarra. // Libri:
- Cendrars B. - L'or - Denoel
- Catullo - I canti - BUR
- Verga G. - I Malavoglia - Oscar Mondadori
- Karr A. - Aforismi sulle donne, sull'uomo e sull'amore - Newton 100 pagine
- Marziale - I cento epigrammi proibiti - Newton 100 pagine
- Zola E. - Il sogno - Rusconi
- Bioy Casares A. - Diario della guerra al maiale - Bompiani
- Alighieri D. - Divina commedia - Newton 100 pagine
- Sinesio - Elogio della calvizie - BIT
- Gide A. - I sotterranei del Vaticano - Newton
- Malaparte C. - Kaputt - Garzanti
In più, un libro non mio - un testo in francese sulla rivolta universitaria di Dakar del 1968 - e tre volumi che non so se ammettere nella mia biblioteca: una brutta edizione del Principe di Machiavelli, una guida pratica all'HTML, una raccolta di scritti du Lenin, ohimè edizioni Lottacomunista.
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