Sulla scrivania, sotto le cose, ma in qualche modo al sicuro dai movimenti degli strati superiori.
Una graffetta di metallo. // Una chiave, di cui al momento mi sfugge la relativa serratura. // La linguetta peel off first di una cartuccia della stampante. // Una pinzetta da orefice. // Uno scontrino di tabaccheria, per 1.50 euro di buste, strascico dell’ondata pubblicitaria della Ditta [nota: il prezzo delle buste, se le compri in tabaccheria – nella stessa tabaccheria - varia a seconda del commesso presente] // Spiccioli, nella forma di: cinque monete da 20 centesimi di euro, nove monete da 10 centesimi, dodici da 5, una da 2, quattro da 1 centesimo; 2,56 euro in tutto, quindi [patisco dell’assenza di uno svuotatasche, sulla mia scrivania – ne ho sempre patito, sempre: da ben prima che anche solo cominciassi a sospettare dell’esistenza di un termine come svuotatasche per descrivere quello di cui avrei avuto così bisogno]
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