Uno dei due mug che tengo sulla scrivania - il mio preferito: un mug regolamentare, per forma e dimensioni, con disegnato un maiale bipede che ghigna, con gli occhi a palla un po’ insani, e tiene un mug in mano, e dietro c’è la scritta marrone COFFEE con le gocce di caffè che vengon giù.
Una bic nera, che non scrive, senza tappo. // Un pennarello TrattoGiovane arancione, che mi è rimasto nel marsupio durante una campagna di scavo, e la legittima proprietaria si sarà chiesta il suo set di pennarelli TrattoGiovani dai colori tenui che fine avrà mai fatto. // Un evidenziatore arancione. // Una pennarello verde a punta finissima. // Due pennelli piuttosto sottili – uno col pelo tagliato ridotto a poco più che un ciuffetto spelacchiato, e l’altro col pelo attaccato credo dai residui di missione, d’una volta che gioccatolai con la foglia d’oro. // Un mozzicone di matita HB lungo sei sette centimetri. // Cinque carte telefoniche italiane da 2,50 euro – decorate rispettivamente dal Kilimangiaro, dalla Grande Barriera Corallina, da due macchine premio, da quanto è facile amare la Telefonia Pubblica [sic.], dalla pubblicità di un sms service – e una télécarte francese da 50 scatti, con la pubblicità di un film con Al Pacino. // Una gomma da matita. // Un accendino marcato di strani loghi chimici e calzaturieri, che recenti avvicinamenti femminili mi hanno ricordato dovrei tenere sempre in tasca, nonostante io non fumi. // Il mio kazoo, graffiato e usurato e un po’ deformato dall’averlo portato molte volte in giro con lo scopo di farci casino, poi, da ubriachi. // [Però, l’accendino di prima non va] // Un ingegnoso meccanismo di sorpresa da Ovetto Kinder, una specie di sistema balestroide e gancesco per propellere una macchinina o qualcosa del genere - a destra del meccanismo c’è scritto GO!, e a sinistra GO! ancora, ed entrambe le scritte stanno tra i colori di fiamme e bandiere sventolate al traguardo // Una cerniera del mio zaino verde. // La palletta dorata di una corona di laurea. // Una rondella di metallo da cantiere, con una faccia incrostata di residui di vernice gialla. // Due tappi di bic nere.
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