Con un'asse di legno di un metro e mezzo circa di lunghezza e due pile di quattro mattoni pieni mi sono fatto una mensola - recupero del più articolato sistema di mensole che avevo realizzato nell'antro in affitto poco più di un anno fa, quando ho tentato di abbandonare il nido familiare - e questa singola mensola sta ora in fondo al ripiano della mia scrivania, nella parte di destra, e sotto ci sono belli ordinati i libri finora censiti, mentre sopra ci sono alcune periferiche informatiche ed altri libri e oggetti, dei quali si vedrà a suo tempo.
C'è quest'episodio dei Simpsons nel quale Homer è costretto ad iscriversi al college per seguire il corso Principi di fisica nucleare, ed è convinto che il college sia ancora come poteva esserlo negli anni settanta, e ad un certo punto a metà puntata Marge entra in camera e Homer è sdraiato sul letto e ascolta Louie, Louie, e contro una parete c'è una libreria fatta di mattoni forati e assi di legno, con sopra dischi e libri ed il giradischi e altre cose; Marge lamenta che la libreria che avevano andava benissimo e Homer risponde che così fanno al campus e che, del resto, come soluzione non gli costa nulla, perchè ha fregato i foratini in un cantiere edile, e c'è uno stacco su un cantiere edile, con un cartello che dice FUTURE SITE OF CHILDREN'S HOSPITAL e un architetto o ingegnere che consulta progetti di fronte a una casetta prefabbricata da cantiere, e un capocantiere - che non è come tutti i capocantieri del mondo reale - burbero e volgare - ma è quasi geppettesco nell'aspetto, e tiene l'elmetto arancione in mano e ha la testa un po' chinata in trista deferenza - questo capocantiere si avvicina, alza la testa e dice Signore, mancano sei foratini, e l'architetto o ingegnere arrotola i fogli dei progetti e con voce mesta e rassegnata dice Allora non si farà l'ospedale: lo dirò ai bambini.
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