venerdì, gennaio 27, 2006

XXVI, su questa mensola, quindi (2)

// Una busta bianca con la mittenza della Ditta, indirizzata all’Ufficio Lavori Pubblici di un comune dell’hinterland vicentino – una busta mai spedita, con sul retro una serie di appunti, in forma tabulare, linee criptiche scritte a matita, cose da tenere a mente per eventuali, successivi post per il mio blog ufficiale. // Un estratto conto bancario non aperto. // Coordinate geografiche e telefoniche delle vacanze dei miei, la scorsa estate - per ogni evenienza: un residence a Carantec [dipartimento 29 - Finistère, Francia], un appartamento in affitto a Pons [dipartimento 17 - Charente Maritime, Francia]. // Alcuni fogli a4 bianchi. // Una busta da tabaccheria – di quelle dove i tabaccai ti mettono dentro buste e francobolli e penne, per dire – con dentro due fogli di etichette rotonde e tredici foto di morti; su un lato della busta c’è disegnata una mappa sommaria del nuovo ufficio della Ditta ed è scribacchiata una lista di cose da comprare per iniziare a renderlo vivibile, tipo i tavoli. // Due chine Pelikan: un carminio (2) e un seppia (15). // Per morti intendevo foto di cantiere di sepolture longobarde, eh. // Un temperamatite di grigio metallo, senza fronzoli. // Un scoria grande come una moneta e spessa poco meno di un centimetro, irregolare e butterata ed esteticamente brutta come tutte le scorie della fusione dei metalli, ma pregna di valori affettivi, perché questa scoria l’abbiamo prodotta noi della Ditta, fondendo il bronzo a forza di mantici – e quindi a forza di braccia – durante una ricostruzione archeosperimentale della produzione di oggetti in bronzo à la età del Bronzo. //

Nessun commento: