giovedì, gennaio 26, 2006

XXV, su questa mensola, quindi (1)

Oltre a queste periferiche informatiche, e cioè uno scanner Canoscan N650U, piattissimo e funzionale, due piccole casse nere con treppiedini neri e connessioni nere che scendono dietro la scrivania verso un woofer nero anch'esso, e un router adsl la cui storia meriterebbe d'occupare un posto d'onore tra i Grandi Romanzi Picareschi dell'Umanità.
Due vocabolari, e cioè un Castiglioni-Mariotti (IL) della lingua latina e un Devoto-Oli della lingua italiana, entrambi comprati usati nella libreria dove lavoravo, sottostando ai primi impulsi della mia Seconda Nascita - quella Umanistica. // Supporti mediatici non miei: un cd originale degli Ozric Tentacles, Erpland (un giovane archeologo); il dvd di Traffic (C.); un libro divulgativo, I paleoveneti (datore di lavoro). // Libri:
  1. Cesarotti M. - Le poesie di Ossian - Salerno
  2. Artusi P. - La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene - Giunti
  3. Amado J. - Dona Flor e i suoi due mariti - La Repubblica/Novecento
  4. Rabelais F. - Gargantua e Pantagruele - Sansoni
  5. Melville H. - Bartleby lo scrivano - Feltrinelli

dei quali: (28), letto tutto, per il corso monografico dell'esame di Letteratura Italiana, e adorato per frasi che dicono cose del tipo Lo scorgono errare da solo - lo scorgono, e muoiono; (30), abbandonato poco prima della metà, a riprova del fatto che i sudamericani mi stanno sul cazzo e sono insopportabili; (31), abbandonato alla fine del primo libro per averlo iniziato in un momento poco propizio, di bassa concentrazione. // La sovracoperta de I racconti dell'arcobaleno, W.T. Vollmann, anch'esso abbandonato attorno alla metà, per sopraggiunta necessità di qualcosa di più leggero. //

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